La Sila evoca immediatamente immagini di purezza, di incontaminazione, di mistero, di libertà.
La chiave di lettura di questo luogo è il TEMPO.
Non è solo il Tempo della Storia , quella dei libri, quella che ci racconta delle dominazioni succedutesi su questo territorio, delle macrotrasformazioni avvenute, delle contaminazioni culturali.
E’ il tempo del microcosmo, della gente che qui vive, che sente il ciclo delle stagioni, il ciclo della luna e il ciclo della vita.
Ogni stagione detta le sue leggi, e l’uomo ha saputo adattarvisi sapientemente.
La saggezza popolare degli abitanti della Sila è stata il vivere in armonia con i suoi tempi e i suoi dettami.
Ogni attività economica, ogni gesto, ogni scelta, ha il suo tempo. E’ fatta per tempo, e viene tramandata. La storia qui ha un respiro ampio. Ciclico. Immutabile.
Grazie alla distanza geografica che ha preservato questo luogo da precoci evoluzioni, ancora oggi, nell’era di internet, in Sila il passato vive nelle tradizioni, nella cultura, nei gesti lenti e ridondanti di sapere.
Vive nella coperta lavorata al telaio, nel vasetto di funghi, nel lento lievitare del pane, nel caciocavallo, nella lavorazione della pietra, nella manualità degli orafi, degli artigiani, nella trasformazione delle carni, nella transumanza, nel sospiro del vento che attraversa i fitti boschi.
Gli accordi musicali delle antiche melodie scandiscono i momenti della vita, del lavoro, delle preghiere popolari, tengono il tempo del pulsare del Cuore di questa terra.
E’ attraverso questa lente che vi presentiamo le Stagioni della Sila Grande.
Ed è sempre Tempo per visitarla.
Primavera
Estate
Autunno
Inverno
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