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San Giovanni in Fiore … la festa del Patrono
Cosenza: città dei Bruzi
Un autunno da raccogliere
Castello di Caccuri I racconti della memoria
Cosenza: città dei Bruzi
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Il Sentiero dei Briganti
I signori della montagna.

Insorge il popolo, il contadino si ribella per le razzie che gli spogliavano i miseri campi, insorge armato di forcone contro il Giacobino , contro il Piemontese che pezzo per pezzo ha distrutto il suo mondo, che lo ha privato del suo sostentamento, che gli ha violato il sacro talamo, e che con gli occhi riflessi del fuoco cerca di strappargli il sacro lembo della sua terra. Questi furono "i motivi" che infiammarono gli animi di "Re Coremme", di "Ciccilla", di "Pietro Monaco", "Franca trippa" e "Friddizza", "Cipulla", "Vizzarru", "Pane di grano", "Fra Diavolo" e tutti gli altri capi Briganti che, forti dell'aiuto Inglese, ed esaltati dalle onorificenze che i Borboni insieme alle armi mandavano dalla Sicilia, decisero di debellare l'invasore e di riprendere in mano le sorti della loro terra e di molti altri “briganti tra i fitti boschi della Sila, le caratteristiche grotte del Crotonese, le aride e brulle cime dell' Aspromonte, diventano lo scenario delle feroci e sanguinose scorribande di quei contadini che stanchi di piegare la testa al sovrano di turno vestirono le pelli di lupo. L'itinerario proposto (che si svilupperà tra Acri, Longobucco, San Giovanni in Fiore) farà rivivere le emozioni e i brividi che ciascun viandante ha provato in quei tempi lontani, in quei luoghi incantati da una magia che cavalca sotto lunghi mantelli neri e che reca con sé i profumi di una terra poco comune, di una natura indomita, di una cultura antica.

L'itinerario proposto (che si svilupperà tra Spezzano Sila, Pietrafitta, San Giovanni in Fiore, San Pietro in Guarano) farà rivivere le emozioni e i brividi che ciascun viandante ha provato in quei tempi lontani, in quei luoghi incantati da una magia che cavalca sotto lunghi mantelli neri e che reca con sé i profumi di una terra poco comune, di una natura indomita, di una cultura antica.
Il periodo più bello per rivivere le storie dei briganti è certamente la primavera. E’ un’idea da poter sviluppare sia per gruppi di scolaresche che per altri tipi di gruppi (vedi la terza età). Può essere infatti modulato e calettato su esigenze specifiche di tempo e di tematiche, seguendo un unico filo conduttore.

 

 

Le quattro stagioni della Sila



 

 
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